Itinerario:
Da
Maso Corto (2011 metri) prendiamo la
funivia della Val Senales fino alla
stazione a monte, da dove si gode uno
splendido panorama sui giganti della montagna Ortler, Adamello, Palla Bianca e molti altri. Breve risalita sulla Croda delle Cornacchie con croce di vetta (3251 metri). Sotto di noi giace il
Lago di Finale, la nostra prossima metà. Il sentiero porta oltre il crinale verso il Forcella di Finale (3084 metri); il passo è molto ripido ed
in primavera/prima estate è spesso ghiacciato! Nelle vicinanze del Lago di Finale (2079 metri), dove si possono avvistare spesso camosci, si trova anche un luogo di scavi archeologici. La discesa ci porta nelle vicinanze di alcuni resti di mura di un vecchio ovile accanto all’abbandonata Finailalm (Finailgrub) e due
Schalesteinen (pietre ornamentali di culto preistorico). In seguito si scende verso il Maso Finail in stile tardomedioevale (1952 metri), ancora abitato tutto l’anno. A queste altezze negli anni cinquanta fu ancora coltivato il grano. Il
Maso Finail offre una prelibata cucina locale; una delle specialità è l’arrosto di montone castrato ed i famosi “Senaleser Nudeln” (pasta alla Senales, solo su prenotazione), una pietanza fatta con burro e frumento. Da qui proseguiamo verso il
Maso Ravina (1822 metri), per continuare in seguito, salendo attraverso un luminoso bosco di larici, verso un’altro Schalenstein nel cosiddetto Hüttenboden (piana delle baite). In seguito scendiamo verso il
Maso Tisa (1814 metri) all’entrato dell’omonima valle. Anche qui c’è la possibilità di ristorarsi e rifocillarsi; sotto di noi troviamo la diga di Vernago sul cui fondo una volta vivevano otto famiglie in otto masi. Questi masi vennero ricostruiti in seguito alla costruzione della diga sul adiacente pendio. A
Vernago (1711 metri) finisce la nostra escursione.