Itinerario:
Da
Vernago (1711 metri) si prosegue verso il
Maso Tisa (1814 metri) all’entrata dell’omonima valle. In seguito accompagniamo il corso dello scrosciante fiumiciattolo montano grazie al sentiero numero 2. Dopo breve giungiamo accanto ad un’icona di S. Martino, il santo protettore delle mandrie, e a due costruzioni in pietra, probabilmente abitazioni di pastori: la prima viene chiamata “
Labrinth” perché è costituita da una struttura a spirale con al centro una piccola stanza. Nella vicina conca sono state trovate delle pietre focaie. La nostra strada prosegue su una ripida e ghiaiosa scalinatura scolpita nella roccia, con la quale giungiamo al
Rifugio Similaun al
Giogo Basso (3019 metri). Splendida visuale verso il
Similaun (3600 metri) e i suoi ghiacciai. Dopo una breve sosta ed una piccola merenda percorriamo per ca. un’ora il roccioso crinale su un sentiero messo in sicurezza con corde, per arrivare al
Giogo di Tisa con le sue alti
piramidi di pietra (3210 metri). Queste si trovano nelle immediate vicinanze del luogo di
ritrovamento della famosa mummia del Similaun. Da una lettera dell’anno 1859 si evince che il sentiero, che in tempi antichi univa Madonna di Senales con Vent nell’Ötztal, si sviluppava proprio attraverso il luogo di ritrovamento della mummia del Similaun. Oggi il sentiero porta verso il Giogo Basso. Il ritorno riprende il sentiero al contrario.