Storia
Il
19 settembre 1991 la mummia fu ritrovata dai coniugi tedeschi
Erika e Helmut Simon durante un'escursione, presso il confine italo-austriaco. L'attribuzione del nome deriva dal toponimo registrato più vicino al
luogo di ritrovamento, appunto
Val Senales. Inizialmente si pensò che si potesse trattare di un alpinista scomparso in età recente, tanto che venne attivata la gendarmeria austriaca. Durante il recupero, avviato senza particolari accorgimenti conservativi, furono danneggiate parti del corpo (tessuti esterni, femore sinistro seriamente danneggiato).
Il corpo fu inizialmente portato in Austria (Innsbruck) dove fu esaminato da esperti ed attribuito di un antico abitante di queste zone, soprannominato in seguito da un giornalista
Ötzi - o, con altra grafia, Oetzi - dal luogo del ritrovamento (Ötztal/Valle Ötz, nel Tirolo del nord). In seguito alla determinazione che il
luogo di ritrovamento si trovava in territorio italiano, anzi in
Val Senales, in base ad un accordo con la Provincia Autonoma di Bolzano ed il Governo Austriaco la mummia è stata trasferita in Italia.
Il corpo di Ötzi, inizialmente conteso tra Italia e Austria, è attualmente conservato al Museo
Archeologico dell'Alto Adige di Bolzano. Nella
valle del rinvenimento è invece situato nell'
archeoparc Val Senales, un
museo interattivo che illustra le numerose scoperte ottenute grazie al ritrovamento e ricostruisce l'ambiente di vita di Ötzi.
Testo:
wikipedia